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Coaching e Counseling a confronto: come orientarsi nella scelta di un percorso di formativo professionalizzante

Se nel precedente articolo abbiamo dato uno sguardo all’origine del Coaching e del Counseling e a come queste due diverse figure terapeutiche si approcciano con l’assistito, andiamo ora a vedere come meglio individuare, secondo la propria necessità, nel divenire una figura piuttosto che un’altra.

I due piani di distinzione sono: terapeutico e formativo, il primo lo abbiamo già affrontato in parte nel precedente articolo, chiarendo come il Counselor agisca più sul materiale inconscio da liberare, mentre il Coach agisce più sulla riprogrammazione di quel materiale. Vediamo ora, dal punto di vista della formazione, come scegliere se orientarsi verso una o l’altra.

sentiero-dell-essere-quale-formazione-scegliere

Due semplici test per orientarsi

Vi propongo, di seguito, un piccolo test di domande semplici. Rispondete con sincerità.

 

1. Senti la spinta verso la relazione d’aiuto?

Quante volte ti ritrovi ad aiutare gli altri?   

  1. Poco (1 punto)
  2. abbastanza (2 punti)
  3. Molto (3 punti)

 

2. Per te la ricerca interiore è fondamentale?

Quante volte ti ritrovi a riflettere su te stesso/a?  

  1. Poco (1 punto)
  2. abbastanza (2 punti)
  3. Molto (3 punti)

 

3. Ti piace andare a fondo negli aspetti della vita?

Quanto approfondisci ciò che gli altri lasciano alla superficie?   

  1. Poco (1 punto)
  2. abbastanza (2 punti)
  3. Molto (3 punti)

 

4. Ti affascina l’esplorazione dell’Anima?

Quante volte senti, dentro di te, che non sei solo un corpo e una mente?    

  1. Poco (1 punto)
  2. abbastanza (2 punti)
  3. Molto (3 punti)

 

Se hai totalizzato un valore minimo di 9 punti allora puoi prendere in seria considerazione l’opportunità di intraprendere un percorso di Counseling.

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Vediamo, ora, la direzione invece del Coaching. Stessa modalità di indagine.

 

1. Senti la spinta verso gli altri?

Quante volte ti verrebbe di intervenire per aiutare una persona?

  1. Poco (1 punto)
  2. abbastanza (2 punti)
  3. Molto (3 punti)

 

2. Ti piace direzionarti verso le soluzioni pratiche?

Quante volte tendi alla sinteticità e alla pragmaticità?

  1. Poco (1 punto)
  2. abbastanza (2 punti)
  3. Molto (3 punti)

 

3. Per te la comunicazione è fondamentale?

Quante volte ti ritrovi a parlare con gli altri?

  1. Poco (1 punto)
  2. abbastanza (2 punti)
  3. Molto (3 punti)

 

4. Vuoi far coincidere il tuo lavoro professionale con la tua “mission”?

Quanto credi di essere fatt@ per direzionare gli altri alla risoluzione dei problemi?

  1. Poco (1 punto)
  2. abbastanza (2 punti)
  3. Molto (3 punti)

Nel caso in cui entrambi i test ti abbiano portato un punteggio superiore ai 9 punti invitiamo a scriverci per fissare una call personalizzata al fine di aiutarti a chiarire meglio quali possano essere le occasioni in questo caso specifico.

Concludo, dunque, questo articolo portando l’attenzione a quanto sia fondamentale avere, per qualsiasi figura professionale e al di là della professione del terapeuta, competenze sia di Counseling, sia di Coaching, perché per una società del futuro non possiamo non immaginare di approcciarsi come persone evolute che portano, in ogni ambito della propria vita, introspezione, direzione e conduzione.