In questa pandemia globale del 2020, tu a quale realtà hai deciso di credere?

realtá o illusione

La scorsa notte, durante il sonno profondo, quello che viene identificato come la piena fase Rem del nostro riposo, tutto a un tratto ho spalancato gli occhi e direzionando il mio sguardo ai piedi del letto, non potevo credere a cosa stavo per assistere…

Quale momento stiamo vivendo?

Perché parto da questa premessa? Perché questo preciso momento in cui stiamo vivendo sta attraversando una tra le più importanti fasi del nostro tempo, tuttavia occorre essere ben presenti a se stessi, magari usando una buona pratica di mindfulness, per evitare di venire risucchiati dall’illusione di ciò che sembra ma che, in realtà, non è, e non mi sto affatto riferendo all’evento notturno di cui sono stati testimoni i miei occhi…

Spesso l’illusione sembra più vera della realtà stessa, se mai ne esiste una oggettiva e uguale per tutti, e questo porta la non presenza ad alloggiare, comoda comoda, nel raccontarsi ciò che può giustificare i disallineamenti che cogliamo, via via, nella nostra vita, più precisamente a ogni malessere sempre più forte, a ogni ostacolo sempre più grande: come dico spesso, l’Universo te lo dice una, due, anche tre volte, ma alla quarta ci va giù pesante!

Ma facciamo ordine e proviamo a fare, insieme, una panoramica di ciò che stiamo vivendo.

Mass media tra paura e panico

Dopo aver letteralmente subito, dai mass media, un attacco feroce rispetto al momento di lockdown a cui tutto il mondo ha aderito, ognuno di noi si è trovato a dover cercare di capire quale nuova direzione prendere, dove orientare la bussola dei nostri progetti, a chi affidare le nostre speranze (mi riferisco alle tante lenzuola e ai tanti disegni che riportavano la frase “andrà tutto bene”).

E se facciamo ancora un passo indietro, all’inizio del “restate a casa” abbiamo visto come, via via, ognuno di noi abbia perso il proprio potere personale, seppur, per qualcuno, esso si manifestava proprio nella decisione di non uscire di casa. L’abilità nel rendere ciò che non è scelta una possibilità di agire secondo coscienza è stata sicuramente la più grande manipolazione dell’informazione.

Non entrando nel merito al tipo di scelta presa riguardo l’emergenza, cerco di portare l’attenzione al particolare che incide, inesorabile, nel nostro inconscio collettivo alimentando, così, una visione condivisa che proietta all’esterno la manifestazione di ciò in cui abbiamo deciso di credere.

Un po’ come a dire che se io ho alimentato la tragedia della pandemia attraverso la rabbia, l’accanimento e la non accettazione, non solo avrò visto infetti in ogni angolo della strada ma avrò vissuto solo momenti in cui giustificare la mia aggressività, così come se io ho alimentato la bellezza dello stare in silenzio e in ascolto dell’amore che si manifestava, ogni giorno, attraverso la natura, ho visto, effettivamente, solo bellezza e amore.

“Quello su cui punti la tua attenzione ti sarà dato” . Questo significa anche che “Quello a cui resisti, persiste”

Difficile da accettare, vero?

Non vi preoccupate perché, in questo momento, l’unico che davvero trova difficile accogliere quello che state leggendo è il vostro ego, ovvero quella parte di personalità che ha bisogno di costruire corazze per rimanere al riparo anziché destabilizzare la logica, al fine di manifestare un cambiamento interiore.

Ma cosa c’entra tutto questo con la mia visione? Ecco che finalmente svelo l’arcano.

Il sogno ad occhi aperti: verità o illusione?

realtá o illusione

Intanto ciò a cui ho assistito, a occhi aperti, in piena notte, è stato un doppio flusso di luce e ombra che aveva la forma di due distinte colonne, proprio al lato del mio letto.

Il flusso di sinistra, visto dai miei occhi, era una potente luce oscura, più nera del nero stesso, che si muoveva in verticale proprio come quella al suo fianco, cioè la colonna di luce bianca, luminosa e accecante, che si muoveva con una linearità a dir poco perfetta. Entrambe erano in un flusso continuo ed erano lì davanti ai miei occhi.

Ci ho messo un po’ a capire cosa stava accadendo, anche perché ero nel totale buio della mia stanza, eppure vedevo sia la colonna di nero profondo che la colonna di luce maestosa.

A dire il vero non è la prima volta che situazioni simili mi accadono: chi mi conosce sa che fin da quando sono bambino ho sempre vissuto “stranezze” più o meno inquietanti, ma questo argomento lo rimando a un altro articolo altrimenti la storia diventerebbe troppo lunga.

A livello spirituale molti sensitivi, canalizzatori ed esperti del mondo invisibile sono concordi su quanto la Terra abbia innalzato le proprie vibrazioni facendo un passaggio, non possibile per tutti, a seconda del grado di consapevolezza lavorata nel tempo, dalla terza alla quarta, se non alla quinta dimensione (che ci sia un riferimento al 3G, divenuto 4G e ora proposto come 5G?)

Cosa significa questo, in termini pratici? Semplicemente che, dato l’innalzamento delle vibrazioni sottili della griglia energetica che costruisce il tessuto organico della realtà percepita dai nostri occhi e dai nostri sensi, individualmente, ognuno di noi è entrato in risonanza, o meno, con questo “nuovo” modo di percepire ciò che c’è.

Vibrazioni in quinta dimensione: cosa significa?

realtá o illusione

Faccio un esempio per aiutarvi a comprendere meglio: se una persona, in una vibrazione di terza dimensione, ovvero la dimensione della logica castrante, si ritrova in una condizione di malattia vedrà solo uno stato fisico da dover urgentemente sconfiggere in quanto assolutamente nociva e portatrice di disavventura, sfortuna e ingiustizia.

Se invece, la persona in questione vibra in quarta dimensione, la dimensione delle possibilità nel tempo presente, ella sarà consapevole di quanto quella malattia sia la manifestazione di uno stato emotivo che, nella sua dinamica, si è cristallizzata nel corpo fisico dando origine a un avvertimento piuttosto chiaro ed evidente.

Tuttavia, nonostante esista la consapevolezza, la persona in questione vive ancora uno stato di “dissociazione” o “separazione” tra sé e la sua malattia. Poniamo, invece, che la persona in questione vibri in quinta dimensione, ovvero la dimensione dell’unità: come vivrà lo stato della sua malattia? Esattamente come una parte di se stessa che ha semplicemente necessità di essere ascoltata, compresa, accettata e amata, proprio come per ogni cosa che è esistenza: del resto mica possiamo farci la guerra da soli, no?

Allora torno ancora una volta alla mia visione e vi chiedo da quale punto di vista la leggete.

Se la vedete da una logica di terza dimensione potreste dire che il nero deve soccombere e sparire poiché nefasto e pericoloso. Se la guardate con gli occhi della quarta dimensione, invece, direste che il bene e il male esistono come in una forma di dualità, per questo devi fare la tua scelta e prendere la tua direzione. Io, invece, voglio portarvi a vedere tutto questo da una modalità di quinta dimensione: ogni cosa è luce e ombra, o ombra e luce, e noi, semplicemente, possiamo scegliere di stare e portare l’attenzione a come desideriamo, in quanto cocreatori della realtà divina, trasmutare le energie che si manifestano con e attraverso di noi.

Se in passato gli alchimisti erano molto più saggi dei nostri scienziati, oggi possiamo essere noi stessi più saggi della legge della ragione e osservare tutte le cose nella loro grande manifestazione divina. Concetto troppo “fiabesco” o “utopico”? Non è più il tempo di giudicare ma di lasciarsi permeare dall’amore, anche quando questo, apparentemente, sembra non esistere.

Le scelte, nella nostra vita, continueranno a esserci e ognuno di noi prenderà questa o quella posizione, ma la cosa che si modificherà radicalmente sarà il come vivere quelle scelte affinché, in armonia con l’esistenza, tutto possa manifestarsi attraverso emozioni superiori quali la gioia, lo stupore, il bene, la bellezza, la gratitudine… e il Creatore solo sa quante altre! J

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