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Il Massaggio Andino

Nella società preincaica della Confederazione delle 4 Regioni che comprendeva Perù, Bolivia e Colombia, la scienza medica si chiamava Qolla, ed era appannaggio del medico-sacerdote (curandero-sciamano) che univa insieme la conoscenza spirituale e la conoscenza medica. Il patrimonio di conoscenza si è tramandato per lo più oralmente, e purtroppo è andato in gran parte perso con la conquista spagnola e l’arrivo dell’Inquisizione. In alcune regioni del Perù e della Bolivia ancora oggi si trovano curanderi eredi di questo enorme sapere.

La medicina tradizionale Qolla comprendeva le tecniche di massaggio Qaqhoy, che si basano sul senso del tatto. Il senso del tatto è chiamato anche senso della conoscenza ed è il più importante dei nostri cinque sensi. Gli altri sensi risiedono nella calotta cranica, mentre il senso del tatto è diffuso in tutto il corpo e attraverso tutto il corpo l’informazione arriva al cervello. Il senso del tatto è totale. Solo nel polpastrello ci sono 13.000 sensori che informano il cervello. Il pollice è l’elemento centrale perché può lavorare con ognuna delle quattro dita o con tutte le dita insieme.

Il senso del tatto è come una telecamera: il corpo registra il calore, l’odore, il sapore (caldo, freddo, morbido, ruvido, liquido, solido, grado di umidità ecc.). Inoltre le informazioni degli organi interni si ricavano all’esterno attraverso il tatto (per es. il sistema uro-genitale è collegato al ginocchio). Utilizzare il senso del tatto porta ad una maggior conoscenza di se stessi, migliorando l’equilibrio e la salute. Avere un buon rapporto con il proprio corpo, toccarsi e massaggiarsi fa sì che aumentino l’armonia, la tranquillità, la sicurezza in se stessi e la capacità di adattamento all’ambiente.

L’essere umano ha bisogno del contatto tattile: con il tatto sono molto più efficaci anche le cure mediche e psicologiche (durante il contatto, il cervello registra meglio le parole). Per esempio nel rapporto genitori- figlio il contatto crea fiducia e sicurezza nel bambino. Nelle relazioni, l’abbraccio genera confidenza e migliora la comunicazione verbale. Il tatto a livello fisico genera conseguenze a livello bio-chimico in quanto vengono prodotti più ormoni (endorfina che allevia il dolore; melatonina che regola il ritmo notte-giorno; serotonina che rilassa), e a livello immunologico in quanto aumenta le difese immunitarie.

Con l’utilizzo del tatto entra in gioco la sfera energetica, con la quale si può influire sulle piante, sugli animali e anche sull’essere umano. Avviene uno scambio energetico tra massaggiatore e paziente, per cui è necessario che il massaggiatore si schermi per non assorbire le vibrazioni distorte del paziente, dovute a malattie o distonie.

Il corpo registra tutto ciò che accade nell’arco della vita. Le singole cellule immagazzinano pensieri, desideri repressi, bisogni non appagati, emozioni, sensazioni piacevoli, perfino le memorie dei paesaggi e della natura in cui si è vissuto, gli odori e i rumori. Tutto rimane impresso e registrato nel corpo, che diventa un archivio della vita. Toccarsi significa aprire questo archivio, significa far riemergere alla coscienza sensazioni, odori, emozioni lontane, e con essi il dolore o la gioia o la paura che si sono provati in passato. Il riaffiorare di questi elementi presenti nel nostro archivio corporeo ci permette di superarli e di lasciarli andare. Toccarsi significa lasciar andare pensieri, emozioni e sensazioni nel passato. Il massaggio è simile ad una regressione ipnotica: riaffiorano cose che la mente aveva cancellato dietro nostro ordine inconscio. Gli eventi o le sensazioni dolorosi tendiamo a spingerli sempre più in profondità per non ascoltarli e dimenticarcene; ma in realtà è un’illusione perché continuano a lavorare nell’inconscio. Per questo il massaggio aiuta a riportarli in superficie perché solo così ce ne possiamo accorgere e liberare.

L’energia madre, che è universale, è il divino, si chiama QON. Questa energia genera due tipi di energie:

– l’energia TI che è l’energia elettrica, quella legata al sole, è l’energia maschile (sole = inti), è un’ energia che colpisce e brucia, ma non penetra molto in profondità;

– l’energia KI che è l’energia magnetica, quella legata alla luna, è l’energia femminile (luna = killa), è un’energia che rinfresca, si muove delicatamente ma penetra molto in profondità.

E’ necessario che nel corpo umano queste due energie vengano bilanciate. Noi assumiamo queste due energie in vario modo ogni giorno: bevendo, assumiamo KI, mangiando una mela o un’arancia assumiamo TI; alcuni colori sono elettrici, altri magnetici (es. cromoterapia). L’uomo è più collegato e influenzato dal sole per cui raccoglie più energia elettrica, mentre la donna è più collegata ed influenzata dalla luna per cui raccoglie più energia magnetica.

Il ciclo lunare è composto da 4 fasi (luna piena, calante, nera, crescente), così come il ciclo solare (le quattro stagioni). Entrambi si possono suddividere a loro volta in tre, ottenendo 12 micro-cicli che corrispondono ai 12 segni zodiacali.

Questo è un aspetto della cosmologia andina, e si può rappresentare come un flusso di energia continuo.

Il corpo umano è attraversato dalle due energie che formano una sorta di sistema binario di polarizzazione:

energia magnetica negativa / energia elettrica positiva (- + – + – +)

Nel massaggio bisogna sempre partire dall’energia magnetica e arrivare all’energia elettrica. Questo perché in natura il femminile lunare viene sempre prima del maschile solare perché il femminile crea, per cui dal femminile creativo sorge il maschile.

Parola di Annalisa

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