Che il cibo sia per voi la vostra Medicina

La saggezza dell’aforisma di Ippocrate, padre della medicina moderna, ci viene trasmessa da tutte le antiche civiltà. Si parla di alimentazione negli antichi testi Vedici (i testi sacri delle civiltà indo-europee), nei testi di Medicina Tradizionale Cinese, in numerosi trattati medici della cultura araba, nei testi filosofici dell’antica Grecia e degli antichi Romani, nei testi sacri degli Egizi e dei Sumeri. Non solo, nelle culture in cui la sapienza veniva trasmessa solo oralmente (le Americhe, le Hawai, l’Australia), non esistono testi scritti ma i depositari di questi saperi insegnano ad alimentarsi in determinati modi per perseguire la guarigione. Possiamo concludere che nelle culture antiche, tutti erano ben consapevoli dell’importanza dell’alimentazione. Conoscevano le erbe e le loro proprietà terapeutiche, conoscevano e rispettavano i ritmi della natura, sapevano che l’essere umano è inserito in un macrocosmo più vasto e risponde alle stesse leggi universali. L’essere umano e la natura sono strettamente correlati e funzionano con gli stessi meccanismi ciclici: come la Luna influenza le maree, così la Luna influenza il ciclo mestruale femminile. Come il sole determina la sequenza notte-giorno, così il nostro cuore determina la sequenza dei battiti e del flusso del sangue, e ancora il nostro respiro. 

 

“Come in Cielo così in Terra” è una frase che si ritrova in molti testi sacri antichi, e sta a significare proprio questo profondo collegamento tra Uomo e Universo.

 

Ecco perché l’alimentazione è cruciale nella salute dell’Essere Umano: è l’azione naturale quotidiana, come la respirazione, che ci permette di rimanere in vita e che ci collega in senso ampio all’Universo, dato che Madre Terra ci dona i suoi frutti e noi ci alimentiamo dei prodotti che nascono dalla Natura. La catena alimentare che ci insegnano a scuola ha un significato molto più profondo e spirituale: noi, in cima a questa catena, godiamo di tutti i suoi frutti, e possiamo essere molto grati di tale abbondanza.

 

Oggi molti esperti e scienziati stanno coraggiosamente affermando queste grandi verità. Da secoli esistono studi in materia, ma dall’avvento dell’Industria Alimentare è diventato sempre più difficile fruire di informazioni indipendenti e prive di interessi economici.

 

Il peso eccessivo e l’obesità sono la conseguenza di uno squilibrio dell’organismo: peso e ben-essere psico-fisico sono due facce della stessa medaglia. Ritrovare il giusto peso significa migliorare le articolazioni, le ossa, i legamenti; significa migliorare la pressione sanguigna, le funzionalità del cuore, la respirazione e l’ossigenazione del cervello; significa ridurre problemi metabolici legati alla tiroide e ai surreni; significa aiutare il fegato e l’intestino a funzionare meglio e a rimanere più puliti.

 

Le vere cause dell’obesità e della difficoltà di perdere peso risiedono nell’intossicazione del nostro organismo dovuta al cibo spazzatura che ci propinano da oltre 60 anni

 

Oggi perdere peso significa ritornare alla natura. Cambiare la propria alimentazione è piacevole e divertente, dobbiamo spazzare via la credenza secondo cui mangiare bene significa soffrire la fame o rinunciare al gusto. Le alternative per una cucina naturale sono tantissime, colorate, gustose, facili, veloci. Non occorre andare ad un fast food se abbiamo poco tempo. Non occorre per forza riempire il carrello di cibo preconfezionato e pompato di additivi chimici. 

 

La vera guarigione inizia dal momento in cui facciamo la spesa: ciò che scegliamo di portarci a casa determina la salute del nostro metabolismo e di conseguenza la salute di tutto il nostro organismo. 

 

Prendiamo due esempi. Se in casa nostra abbiamo un camino a legna, sappiamo che per alimentarlo ci serve la legna. Qualcuno di voi getterebbe tra le fiamme un pezzo di plastica o un bicchiere di petrolio? E ancora, se abbiamo una macchina sappiamo che per alimentarla dobbiamo usare la benzina. Qualcuno di voi inserirebbe nel serbatoio dell’acqua o dell’olio?

 

Le risposte sono ovvie. Non è altrettanto ovvio invece comprendere che il nostro corpo si alimenta di cibo naturale affine alle nostre cellule metaboliche. Anzi, tendiamo ad introdurre nel corpo elementi chimici che il nostro metabolismo non è in grado di riconoscere, sintetizzare e assorbire. Perché? Le cause sono da ricercarsi nelle innumerevoli pubblicità manipolatorie, nelle campagne sul prezzo più basso, nelle informazioni false e tendenziose che vengono messe in circolo per interessi economici.

 

In verità, se impariamo ad affidarci al nostro intuito, sappiamo che è molto semplice invertire la rotta. Basta solo decidere di intraprendere un percorso di educazione alimentare per ritrovare il giusto equilibrio tra gusto e ben-essere.


Parola di Annalisa.

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