L’Anima nel linguaggio dei Tarocchi

I tarocchi sono strumenti molto antichi dei quali è difficile dare una collocazione precisa.  Le loro origini si perdono nella leggenda, tant’è che infinite sono le fonti che gli si attribuiscono.
Diversi sono i filoni di pensiero: per alcuni studiosi gli zingari, che nel Medioevo sarebbero stati i soli detentori della cartomanzia, li avrebbero portati in Europa dall’Egitto; per altri li avrebbero portati, da Israele in Europa, i Crociati e in particolar modo i Templari; altri ancora collocano la loro nascita in India o in Cina.

Quello che è certo è che quando si consultano non mentono mai, anche quando “mentono”, e questo è uno straordinario fenomeno supportato dalle antiche energie universali.

Nel tempo sono stati visti in numerose versioni e ne esistono di diverse tipologie (quelli di Marsiglia e quelli di Rider sono tra i più utilizzati), ma ciò che è meraviglioso è che parlano di noi, dell’essere umano e della sua evoluzione animica, in un contesto di un giorno, di un anno, di un’intera vita o di tante vite insieme.

Quante volte avete avuto la curiosità di farvi leggere i tarocchi? Quante volte avete provato a leggerli voi stessi, anche solo per gioco?

Qualsiasi sia stato il vostro percorso di approccio con questa antichissima disciplina, pensate ai tarocchi come a un linguaggio simbolico al nostro servizio.

Ogni passo verso il futuro della nostra esistenza determina un momento importante della nostra evoluzione e solo con un’attenta osservazione, e una presenza costante, si può andare al di là dei nostri limiti, superandoli. Spesso quello che le carte ci dicono sta a indicare punti di ombra che hanno la necessità di essere portati alla luce, una luce che non solo illumina il punto di ombra oggetto della consulenza, ma anche lo stesso consultante in tutta la sua potenzialità.

Proprio in questa esatta posizione si colloca, infatti, il dialogo con i tarocchi: uno squarcio di panorama, oltre i nostri occhi terreni, che si manifesta con parole sempre amorevoli e chiarificatrici del nostro sentire interiore.

Se poi ci chiediamo quale sia la loro principale funzione, beh, potremo meravigliarci.

In un contesto di percorso di crescita individuale possono aprire orizzonti oscurati dalla mente; in un contesto di progetti e obiettivi danno indicazioni precise su dettagli che possono aiutare la scelta nel perseguirli oppure no; in un contesto di coppia, o di gruppo, possono aiutare a ristabilire equilibri in rapporti incrinati da problematiche di percorso collettivo… e mi fermo qui perché non basterebbe un solo articolo per sviscerarli tutti.

Personalmente ho “maneggiato” questo storico strumento fin da bambino, come se fosse stata un’arte che mi apparteneva da sempre, e solo dopo un lavoro interiore di “detossinamento energetico” ho potuto riprendere in mano il loro utilizzo, sempre affascinante e pieno di verità, oggi messo a disposizione di chiunque ne abbia curiosità.

Lasciatevi guidare dai loro significati ricordando una sola verità: l’unica fedeltà che vi viene richiesta è quella verso voi stessi.

Parola di Luca.

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2 Comments
  1. Mi chiamo Rita Corradi ho partecipato all’incontro di ieri sera sui tarocchi i miei numori sono stati 1 ,3,e 13 mi puoi dire qualcosa di più e se riesco a uscire dal pantano dove sono ferma da un bel po’ di tempo grazie Luca

  2. Sentiero dell'Essere

    Ciao Rita, ti scrivo in dettaglio in privato. Qui posso anzitutto dire che ieri è stata una serata molto bella grazie all’energia del gruppo che era davvero molto intensa.
    Aprire il cuore e mettersi in ascolto significa allinearsi all’Universo respirandone tutta la saggezza che, pur non rendendocene conto, è già presente dentro di noi.
    Che questo messaggio arrivi dove deve arrivare…

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