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Mindful walking: esplora la natura con presenza consapevole

Rigenerarsi nella natura è un atto fondamentale da compiere con regolarità, e che contribuisce alla salute dei nostri corpi terreni. La stagione estiva si presta particolarmente bene a questo scopo, sia dal punto di vista delle temperature sia per la presenza più frequente del sole. 

Anche muovere il corpo è un atto importante per conservare una buona omeostasi, ossia un equilibrio corporeo legato principalmente alla disintossicazione. 

Camminare, in particolare, è un’attività che serve molto per il benessere della circolazione sanguigna e linfatica, per il mantenimento del tono muscolare, per l’ossigenazione dei tessuti.

Se uniamo la pratica del camminare al nutrimento che possiamo prendere dalla natura, ecco che si crea un’abitudine sana, che funge da azione preventiva nei confronti di numerosi sintomi e disturbi.

Lo stile di vita dell’essere umano occidentale

La maggior parte delle persone in occidente conduce una vita sedentaria, a causa soprattutto del tipo di lavoro che viene svolti: siamo spesso chiusi in ufficio, in fabbrica, in un negozio, e passiamo molte ore seduti o in piedi, adottando posture automatiche che portano poi una serie di problemi osteo-articolari. 

L’80% della popolazione vive all’interno delle città, circondata dal cemento e dalle onde elettromagnetiche sempre più potenti, respirando aria stagnante e nutrendosi di cibo spazzatura. Difatti l’essere umano occidentale, secondo le statistiche, soffre di numerosi disturbi in una percentuale altissima rispetto a nemmeno settant’anni fa: problemi respiratori, circolatori, cardiaci, sovrappeso, sintomi metabolici, disfunzioni croniche degli organi emuntori (vescica, intestino) o delle ghiandole (tiroide, pancreas, fegato), giusto per citarne alcuni. 

Inoltre, il disagio psicologico ha raggiunto dei picchi di espansione mai visti prima nella storia: sempre in base alle statistiche, ansia, depressione, stress cronico, disturbi dell’umore, attacchi di panico sono solo alcuni dei principali stati di malessere interiore, che caratterizzano una persona su sette. 

Il meraviglioso film Wall-e, del 2008, raffigura in modo estremamente realistico come potrebbe essere il nostro futuro se non iniziamo a prenderci cura in modo consapevole dei nostri corpi fisici. Il film infatti racconta di un pianeta terra ormai devastato, pieno di immondizia, al punto da non avere più nemmeno l’ombra di una pianta o di un albero. 

Gli esseri umani, dunque, sono stati costretti a fuggire dal pianeta e a vivere all’interno di un’enorme navicella spaziale. Ridotti a budini senza forza, passano le giornate sdraiati su sedie volanti, mangiando e bevendo schifezze e guardando programmi televisivi senza senso, totalmente succubi degli impulsi, senza più una coscienza attiva. 

La soluzione a portata di mano

Come già accennato all’inizio dell’articolo, per ovviare al problema dello stile di vita insano che si conduce in città, sarebbe fondamentale stabilire dei momenti di incontro con la natura, per una sana camminata. 

Si può scegliere un parco, la riva di un fiume, o meglio ancora organizzare una gita fuori porta e recarsi in un bosco,  fare il giro intorno a un lago, o in una pineta se si vive vicino al mare. Può essere una bellissima opzione anche una passeggiata sulla sabbia, magari al mattino presto quando ancora il sole è basso.

Camminare in mezzo alla natura, con i propri ritmi e adottando una velocità consona al proprio corpo e al livello di allenamento, permette di scaricare una grande quantità di tossine accumulate nella quotidianità, e attiva una serie di ormoni benefici per il benessere psicofisico.

Se in più, ci concediamo di camminare in presenza, ecco che il beneficio si espande anche ai corpi mentale ed emotivo, e risulta una pratica potente di consapevolezza.

Mindful Walking: una pratica di consapevolezza

Sappiamo che la Mindfulness è una disciplina che stimola l’orientamento della nostra attenzione al qui e ora, per essere presenti a ciò che ci accade dentro e osservare dunque i nostri meccanismi di personalità, al fine di ampliare la coscienza. 

La Mindfulness prevede la possibilità di utilizzare molti tipi di azioni per esercitarsi in questa attitudine, come per esempio l’atto del mangiare o quello del camminare

La Mindful Walking dunque è una camminata consapevole, durante la quale mi sforzo di osservare i miei corpi terreni: dal punto di coscienza osservante, mi rendo consapevole dei pensieri che genera la mia mente, percepisco le sensazioni interne, sento tutto il mio corpo con i suoi movimenti. 

Può diventare un esercizio potentissimo per coltivare la coscienza del Sé, ossia per ampliare quel punto stabile di osservazione che non è né la nostra mente, né le nostre emozioni, né il nostro corpo: è la nostra essenza, l’Essere profondo e autentico. 

Un passo dopo l’altro con la Mindful Walking possiamo nutrire il silenzio, e attivare l’osservatore imparziale che sta attento, in modo rilassato, ai tre corpi terreni: come poggiano i miei piedi sul terreno? Come si muovono le mie braccia? Quale sensazione mi attraversa ora mentre guardo una primula appena sbocciata? Cosa pensa la mia mente mentre sfioro la corteccia di un albero? 

Esiste anche la variante del Mindful Running, ossia praticare la corsa in totale presenza, ma questa è un’attività che prevede già la necessità di un minimo di allenamento alle spalle, mentre la Mindful Walking è davvero alla portata di tutti.

Essere presenti momento per momento diventa uno stato di coscienza, e possiamo partire proprio da qui! 

Prenditi un po’ di tempo ogni settimana per camminare nella natura, e cammina in presenza! 

Fai un patto con te stesso: da una parte serve volontà, dall’altra serve amore per se stessi in modo da metterci al primo posto almeno per qualche ora. 

Buona Mindful Walking!

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