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La Magia tra paura e consapevolezza

Il concetto di magia è stato ampiamente manipolato nei secoli, restituendo alle persone un significato intriso di paura.

Si lascia credere alla gente che la magia è qualcosa di sconosciuto, da temere, che serve per far del male e spaventare.

La magia e il terrore compaiono spesso nei film, nei telegiornali, nei libri, nell’immaginario collettivo. Si vuole rappresentare, con grande maestria, uno stereotipo che arriva nelle nostre case e alle nostre coscienze.

La religione e il potere governativo ci hanno privato del nostro lato magico, che è insito e del tutto innato nell’essere umano.

Noi siamo intrisi di magia, e dentro di noi si manifesta come una luce: la consapevolezza.

Coltivare la consapevolezza ci rende magici, ci dona libertà e potere interiore. Ciò significa ritrovare una dimensione spirituale dentro di noi che ci guida e ci permette di aprire il nostro cuore a sentimenti quali il perdono, l’amore incondizionato, la gratitudine, l’accoglienza.

E’ ciò che gli ermetici alchimisti chiamavano la ricerca della pietra filosofale, trasformare il piombo in oro.

Discipline molto antiche e definite “magiche” lavorano con le energie sottili, invisibili all’occhio fisico ma potentissime e percepibili con l’occhio spirituale.

Magia dunque come trasformazione interiore per diventare creature capaci di vivere in un’ottica pacifica, sana, autentica, amorevole.

Pensate ad una società senza guerre, senza malattie, senza odio. E’ utopia? No, è magia e noi tutti siamo i maghi. Possiamo fare la differenza se impariamo a dominare la mente, a guarire il corpo, a gestire e accogliere le emozioni, a vivere in modo ecologico ed eco-sostenibile e solidale, a uscire dalla manipolazione e dall’ipnosi collettiva del consumismo sfrenato.

Parola di Luca

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