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Esci dalla dipendenza
affettiva e abbraccia
l'amore,
quello vero!

Le tue relazioni di coppia hanno generato molta sofferenza?
Hai scelto di evitarle proprio per proteggerti dal rischio di soffrire?
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Purtroppo molto spesso, nelle relazioni di coppia, dopo la fase di iniziale di innamoramento in cui tutto appare magico, romantico e speciale, subentrano una serie di dinamiche disfunzionali che portano al conflitto e che generano dolore, rabbia e frustrazione.
La causa principale di queste dinamiche si chiama attaccamento, ed è una vera e propria forma di dipendenza affettiva: i due partner non riescono né a “guarire” la relazione, né a lasciarla andare.

Le manifestazioni concrete dell’attaccamento possono essere di vario genere:

  • Presenza di conflitti espliciti in cui i partner agiscono con rabbia ed aggressività, fino ad arrivare anche a violenza verbale o fisica;
  • Possesso e gelosia, anche del tutto immotivate;
  • Tradimenti silenziosi come via di fuga dal disagio;
  • Compiacimento del partner, per mantenere il quieto vivere, e conseguente annullamento di sé;
  • Prosecuzione della relazione nel distacco, ossia i partner continuano a stare insieme ma si ignorano e ognuno conduce la propria vita.

Tuttavia una soluzione esiste ed è alla portata di tutti,  si chiama consapevolezza. Pochi sono realmente consapevoli di ciò che davvero attiva il conflitto e l’attaccamento in una relazione. Si crede che sia “colpa” dell’altro o addirittura di agenti esterni (i rispettivi genitori, un possibile amante ecc.). In verità, lo spazio della relazione di coppia attiva nei due partner determinati tratti della personalità che hanno semplicemente bisogno di essere visti e trasformati.

La relazione è un crogiuolo alchemico all’interno del quale emerge il piombo che tutti noi abbiamo nell’inconscio, per essere trasmutato in oro (ferite antiche, bisogni infantili insoddisfatti, dinamiche dell’ego rimaste in ombra, credenze limitanti).

Dunque possiamo declinare la vera soluzione attraverso i seguenti punti:

  • Accorgersi che c’è un problema e ammetterlo prima di tutto a se stessi;
  • Intraprendere un cammino di auto-osservazione per riconoscere sempre più nitidamente le forme con cui noi mettiamo in atto l’attaccamento;
  • Coltivare un’attenzione non-giudicante nei confronti delle nostre parti ombra che emergono nella relazione;
  • Imparare a praticare la non-reazione per poter diventare noi stessi un alambicco alchemico in cui trasmutare le emozioni;
  • Imparare a comunicare e ad agire dallo spazio del Cuore;
  • Liberare il coraggio di scegliere cosa davvero ci serve per la nostra evoluzione (restare o lasciar andare?).
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Annalisa Chelotti e Luca Capozza sono due formatori con esperienza più che decennale nel campo della Mindfulness, del Counseling e della conduzione di gruppi per la crescita personale.

Nel 2015 hanno dato vita all’Associazione Il Sentiero dell’Essere, erogando conferenze, workshop, laboratori esperienziali, residenziali di consapevolezza e vacanze trasformative.
Da quest’anno hanno fondato La Scuola dell’Essere, un percorso strutturato di 9 mesi per la trasmissione delle pratiche di Mindfulness e la loro applicazione in tutti gli ambiti della vita.

Testimonianza
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Gianluca e Valentina avevano una relazione da due anni, ma lui era ancora molto legato alla sua ex-moglie con la quale aveva avuto tre figli. Dopo pochi mesi di relazione, i due avevano iniziato a litigare spesso a causa del passato di Gianluca. Valentina si arrabbiava ogni volta che lui aveva a che fare con la ex-moglie, e una volta divenne talmente aggressiva da spaccare nel muro piatti e bicchieri. Dopo un percorso con noi, compresero che il loro attaccamento dipendeva da ferite infantili: Valentina si sentiva “tradita” e non riconosciuta, e scambiava questo sentire per gelosia verso la ex- moglie; Gianluca si sentiva un bambino incapace di gestire le responsabilità della relazione e il ruolo di padre, perciò i suoi sensi di colpa lo inducevano a compiacere la ex- moglie generando distorsioni nel loro rapporto. Quando si accorsero di questa dinamica, le cose migliorarono: impararono a non reagire l’uno contro l’altra, ad ascoltarsi e a comunicare in modo più attento e consapevole, a cambiare i comportamenti automatici che li legavano al loro passato. In questo modo, l’amore vero sbocciò e oggi vivono una relazione molto più serena e soddisfacente.